Il bucolico ritrovato
10 AGO 20

Alla trasmissione di Luca Telese ieri "in onda" è ricomparso Di Pietro,che affaticato dall'aratro e dalla mungitura ha subito intravisto lapossibilità di sdraiarsi nella mangiatoia politica, ruminando il solitofiele antiberlusconiano e udite... udite cosa ha detto, rivolgendosi al capodello Stato: lo ha ammonito di stare in guardia contro un colpo di Stato delparlamento contro la magistratura nel caso di condanna di B. dellaCassazione, non recepita dalla camera di appartenenza. Abbiamo pagato econtinuiamo a sopportare questo personaggio, che bocciato dagli elettori sifa garante della costituzione e diretto accusatore di Napolitano (ingiuriatocome il Ponzio Pilato del Quirinale). Non sa questo signore che indemocrazia la somma magistratura risiede nel parlamento e che ad essaappartengono tutti gli atti che si compiono nella vita politica, economica egiudiziaria della nazione? Se le sentenze della cassazione dovessero esseresemplicemente notificate al parlamento e conseguentemente eseguite, allorasì che ci sarebbe un colpo di stato, cioè una sopraffazione di un ordinedello stato contro la fonte istituzionale di ogni diritto. Ma di Pietro èdigiuno dei rudimenti di filosofia del diritto, supplisce alla sua ignoranzacon i singulti della sua vocalità eccitata, è sconveniente che pur nonavendo rappresentanza parlamentare venga invitato un tale mostro dellacomunicazione; d'altronde non è il solo, se nella stessa trasmissione lanota giornalista Candida Morvillo volendo apparire dotta confonde il pianetaUrano con l'uranio, cosa da inviare a "striscia la notizia".